Un romanzo senza tempo

Un romanzo senza tempo. Pietra è nata a e cresciuta in una famiglia poverissima, nella bassa Ciociaria. La sua vita scorre tranquilla finché non irrompe la seconda guerra mondiale a spazzare via ogni sicurezza. Quando il mondo si sta faticosamente rimettendo in piedi, Pietra dovrà affrontare la prova più dura. L'istinto di sopravvivenza porta inesorabilmente ad una adattamento, ma a che prezzo? Cosa è giusto sacrificare?

Proclama

L'entusiasmo e la competenza con i quali formulate commenti, suggerimenti e giudizi dopo averlo letto non mi danno scampo: devo raccoglierli in un luogo accessibile a tutti. Questo. Ah! Voi continuate, eh?

mercoledì 30 marzo 2011

Paolo Ciampi

Ma quante cose che ci sono dentro questo piccolo libro che uno potrebbe fulminare in due ore di lettura - complice anche uno stile secco e senza fronzoli - tranne poi lasciarsi tentare dalla possibilità di tornare indietro e soffermarsi su qualche pagina... I paesaggi (i mestieri, gli odori, i colori) di un Appennino fuori dal tempo, le devastazioni della guerra, gli intrecci della vita che si srotolano (o si aggrovigliano) in giornate segnate dai lavori nei campi e dalle abitudini famigliari, e poi tutta la variegata e complicata tavolozza dei caratteri umani, la generosità e l'indifferenza, l'amore e l'odio, il bisogno di fuga e la tentazione della vendetta, e quant'altro ancora. Ma soprattutto lei, Pietra, un nome che pare anche un destino, un personaggio a tutto tondo e una parabola di vita che non può non toccarci qualche corda. Pietra come la pietra che può diventare una persona che si svuota di emozioni e sentimenti... fino allo scacco esistenziale di una storia inconsueta, raccontata da una voce che volentieri attendo ad altre prove.

Paolo Ciampi scritto il Sep 19, 2008

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