Ma quante cose che ci sono dentro questo piccolo libro che uno potrebbe fulminare in due ore di lettura - complice anche uno stile secco e senza fronzoli - tranne poi lasciarsi tentare dalla possibilità di tornare indietro e soffermarsi su qualche pagina... I paesaggi (i mestieri, gli odori, i colori) di un Appennino fuori dal tempo, le devastazioni della guerra, gli intrecci della vita che si srotolano (o si aggrovigliano) in giornate segnate dai lavori nei campi e dalle abitudini famigliari, e poi tutta la variegata e complicata tavolozza dei caratteri umani, la generosità e l'indifferenza, l'amore e l'odio, il bisogno di fuga e la tentazione della vendetta, e quant'altro ancora. Ma soprattutto lei, Pietra, un nome che pare anche un destino, un personaggio a tutto tondo e una parabola di vita che non può non toccarci qualche corda. Pietra come la pietra che può diventare una persona che si svuota di emozioni e sentimenti... fino allo scacco esistenziale di una storia inconsueta, raccontata da una voce che volentieri attendo ad altre prove.
Paolo Ciampi scritto il Sep 19, 2008
Nessun commento:
Posta un commento